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Un'altra aggressione a Gaza?

Rocco Catalano 12 Ago 2017 15:32
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Gaza: p. Raed Abusahlia (Caritas Jerusalem), “aspettiamo la prossima
guerra, non tarderà ad arrivare”

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Piano,Esperienze,Testimonianze

12/8/2017
Gaza: p. Abusahlia (Caritas Jerusalem), “aspettiamo la prossima guerra,
non tarderà ad arrivare”

11 agosto 2016 @ 15:41
“Aspettiamo la prossima guerra di Gaza. Non tarderà ad arrivare. È già
scritta. Basta solo una piccola scintilla al confine per accendere
l’incen*****”.
È il drammatico allarme lanciato da padre Raed Abusahlia, direttore
generale di Caritas Jerusalem, in un’intervista al Sir a due anni dalla
fine della campagna militare israeliana, “Margine Protettivo”, nella
Striscia di Gaza.
Abusahlia punta il dito anche contro i ritardi nella ricostruzione:
“Tutto è fermo, bloccato. Hanno ricostruito alcune case distrutte nel
centro della città ma non quelle nei quartieri più colpiti. Parliamo di
circa 10mila abitazioni a fronte di 46mila parzialmente distrutte”.
“La ricostruzione è minima”, prosegue il direttore di Caritas Jerusalem,
che accusa: “Dopo la fine della guerra nella Conferenza dei Paesi
donatori del Cairo fu deciso di stanziare 5,3 miliardi di dollari per la
ricostruzione di Gaza. Dove sono questi soldi? Solo il Qatar sta facendo
la sua parte costruendo circa 200 abitazioni, ma non di più”.
Per padre Abusahlia “la lentezza della ricostruzione è dovuta
principalmente al blocco israeliano che non permette l’ingresso ai
valichi di materiale come ferro, cemento e legno, poiché ritenuti utili
alla costruzione dei tunnel di Hamas. Ma senza cemento non si può
ricostruire e l’uso di prodotti diversi da questo fa lievitare i prezzi
di altri materiali. Anche da qui si capisce che la diplomazia ha fallito”.
Non manca, invece, il contributo delle organizzazioni caritative, come
il Catholic Relief Service, la Caritas dei vescovi statunitensi, che ha
realizzato oltre 250 case in legno, e Caritas Jerusalem che continua
nella sua opera in campo sanitario e umanitario.
Pur nelle difficoltà, “nei primi sei mesi del 2016 a Gaza sono nati
24.194 bambini, circa 4mila neonati al mese. Le proiezioni del 2016
parlano di circa 50mila nuovi piccoli abitanti della Striscia”. Si
tratta di “bambini che dovrebbero avere una condizione dignitosa per
vivere e crescere”. “E invece, nulla di tutto ciò”, sottolinea
Abusahlia, per il quale “così cresce o***** e risentimento”.
La minaccia di una guerra tra Hamas e Israele mette in fuga la
popolazione di Gaza: “Prima della guerra del 2014 i cristiani di Gaza
erano 310 famiglie (poco più di 1.300 fedeli) e il 34% di queste non
aveva una fonte di reddito. Oggi – conclude il sacerdote – sono circa
1.100”.

Gaza: p. Raed Abusahlia (Caritas Jerusalem), “aspettiamo la prossima
guerra, non tarderà ad arrivare”

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