Discussioni sulla politica italiana
 

ORRORE A TIVOLI!!! DONNA VA A PREGARE SULLA TOMBA DEI SUOI CARI, SBUCA UN NEGRO DA UN CESPUGLIO E LA STUPRA!!!

Gennaro 11 Ago 2017 06:31
Agenti della Polizia di Stato del commissariato di Tivoli in collaborazione con
la squadra mobile di Roma, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura di
Tivoli, hanno eseguito la misura della custodia cautelare in carcere a carico di
A.C.B., romeno di 35 anni, per i reati di violenza ******* aggravata e lesioni
aggravate, nei confronti di una trentenne romana e per maltrattamenti e atti
persecutori a carico dell’ex-compagna romena. La vicenda risale al maggio
scorso, quando l’indagato, in una strada sterrata limitrofa al cimitero
comunale di Tivoli, ha picchiato selvaggiamente una donna che aveva
“abbordato” qualche ora prima in un bar. La stessa, raccontava di essere
stata avvicinata, da un uomo, che presentandosi come un inglese domiciliato a
Castel Madama, con molto garbo e modi particolarmente gentili, la invitava a
cena. Poi, con la scusa di riaccompagnarla a casa, la conduceva nei pressi di un
cimitero dove, dopo averla spinta a terra, l’ha picchiata , tanto da causarle
la frattura del setto nasale, di uno zigomo, oltre a numerose ecchimosi. A quel
punto, l’ha costretta a subire sevizie e un rapporto ******* durante il quale
però la vittima ha dichiarato di averlo sentito parlare in rumeno. Al termine
delle violenze, la donna è corsa sulla strada principale, dove è stata
soccorsa da un passante, che ha poi allertato le forze dell’ordine. Le
indagini per identificare lo stupratore, sono state complesse e molto
articolate, ma gli investigatori sono riusciti dapprima ad individuare e
identificare l’ex convivente, la quale ha raccontato dei numerosi soprusi
subiti e del terrore che le aveva impedito, fino a quel momento, di denunciarlo,
anche perché l’uomo aveva più volte minacciato di morte sia lei, che tutte
le persone che le erano vicine. Quest’ultima, raccontava poi agli inquirenti
di subire ancora atti persecutori da A.C.B. e mostrava agli stessi alcuni
messaggi e delle fotografie inviate dallo straniero. E proprio da queste
immagini i poliziotti hanno capito che l’indagato, per ingelosire l’ex
compagna, le aveva inviato numerosi messaggi *****ografici e fotografie, che lo
ritraevano con la vittima dello ******* proprio poco prima che questo venisse
commesso. Grazie alle indagini espletate, lo stupratore veniva identificato
quando ormai era già scappato in Romania ma, grazie alla sinergica
collaborazione tra la Polizia e la magistratura italiana e rumena, l’uomo
veniva arrestato in esecuzione di mandato d’arresto europeo ed estradato poi
in Italia, dove sconterà la pena per i crimini commessi.

http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/-/54725
Gennaro 11 Ago 2017 10:06
Il giorno venerdì 11 agosto 2017 06:31:20 UTC+2, Gennaro ha scritto:
> Agenti della Polizia di Stato del commissariato di Tivoli in collaborazione
con la squadra mobile di Roma, nell’ambito di indagini coordinate dalla
Procura di Tivoli, hanno eseguito la misura della custodia cautelare in carcere
a carico di A.C.B., romeno di 35 anni, per i reati di violenza ******* aggravata
e lesioni aggravate, nei confronti di una trentenne romana e per maltrattamenti
e atti persecutori a carico dell’ex-compagna romena. La vicenda risale al
maggio scorso, quando l’indagato, in una strada sterrata limitrofa al cimitero
comunale di Tivoli, ha picchiato selvaggiamente una donna che aveva
“abbordato” qualche ora prima in un bar. La stessa, raccontava di essere
stata avvicinata, da un uomo, che presentandosi come un inglese domiciliato a
Castel Madama, con molto garbo e modi particolarmente gentili, la invitava a
cena. Poi, con la scusa di riaccompagnarla a casa, la conduceva nei pressi di un
cimitero dove, dopo averla spinta a terra, l’ha picchiata , tanto da causarle
la frattura del setto nasale, di uno zigomo, oltre a numerose ecchimosi. A quel
punto, l’ha costretta a subire sevizie e un rapporto ******* durante il quale
però la vittima ha dichiarato di averlo sentito parlare in rumeno. Al termine
delle violenze, la donna è corsa sulla strada principale, dove è stata
soccorsa da un passante, che ha poi allertato le forze dell’ordine. Le
indagini per identificare lo stupratore, sono state complesse e molto
articolate, ma gli investigatori sono riusciti dapprima ad individuare e
identificare l’ex convivente, la quale ha raccontato dei numerosi soprusi
subiti e del terrore che le aveva impedito, fino a quel momento, di denunciarlo,
anche perché l’uomo aveva più volte minacciato di morte sia lei, che tutte
le persone che le erano vicine. Quest’ultima, raccontava poi agli inquirenti
di subire ancora atti persecutori da A.C.B. e mostrava agli stessi alcuni
messaggi e delle fotografie inviate dallo straniero. E proprio da queste
immagini i poliziotti hanno capito che l’indagato, per ingelosire l’ex
compagna, le aveva inviato numerosi messaggi *****ografici e fotografie, che lo
ritraevano con la vittima dello ******* proprio poco prima che questo venisse
commesso. Grazie alle indagini espletate, lo stupratore veniva identificato
quando ormai era già scappato in Romania ma, grazie alla sinergica
collaborazione tra la Polizia e la magistratura italiana e rumena, l’uomo
veniva arrestato in esecuzione di mandato d’arresto europeo ed estradato poi
in Italia, dove sconterà la pena per i crimini commessi.
>
> http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/-/54725

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