Discussioni sulla politica italiana
 

Piena solidarietà al Parlamento Sudafricano.

Rocco Catalano 12 Ago 2017 11:55
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Il Parlamento sudafricano rifiuta di incontrare delegazione israeliana

Pubblicato da ab il 12/8/17 • Inserito nella categoria: Primo Piano,Strillo

11/08/2017 DI INVICTA PALESTINA
Coloro che negli anni ’80 intrattenevano relazioni con funzionari
dell’Apartheid Sudafricano erano dalla parte sbagliata della storia,
quelli che lo faranno oggi con Israele, dalla storia saranno duramente
giudicati

Copertina: Nelson Mandela e la combattente per la liberazione della
Palestina Leila Khaled.
6 agosto 2017, NADINE FORD-KRITZINGER
Dopo la decisione di rifiutare l’invito ad una delegazione israeliana,
la famiglia di Mandela ha espresso la sua soddisfazione per il sostegno
del Parlamento dato ai palestinesi.
La decisione è stata presa durante una riunione del gruppo parlamentare
ANC (African National Congress) che ha deciso di respingere l’invito
israeliano ed è stata accolta con favore anche da molte organizzazioni
che rispettano l’eredità della volontà dell’ex presidente Nelson Mandela
che si espresse fermamente per la libertà del popolo palestinese.
Mandla Mandela
In una dichiarazione, il nipote di Mandela, Mandla Mandela, ha
affermato: “Apprezziamo la decisione del Parlamento di rifiutare
l’invito ad accogliere la delegazione parlamentare israeliana.
“Così facendo, il Parlamento è rimasto fedele all’impegno di Madiba di
sostenere la causa palestinese fino a quando la Palestina non sarà libera.”
“Ci congratuliamo con tutti coloro che hanno aderito al nostro invito al
Parlamento perché prendesse una posizione forte su questa questione, tra
cui il Muslim Judicial Council, Al Aqsa Foundation, Boycott Divestment
and Sanctions, Il Congress of South African Trade Unions, Human Rights,
altre organizzazioni di solidarietà e persone che tengono vicino ai
loro cuori l’eredità di Madiba e la causa palestinese”, ha detto.
I membri del Parlamento hanno espresso la loro gratitudine al gruppo
parlamentare ANC per la posizione risoluta e ferma mostrata nel
respingere l’invito israeliano e lo ha esortato a mettere sotto
pressione il governo perché inviti l’ambasciatore israeliano ad
andarsene, richiami l’ambasciatore sudafricano dallo stato di Israele
che pratica l’apartheid e interrompa ogni altro rapporto diplomatico.
Ha così continuato: “La storia ci invita a prendere misure simili a
quelle intraprese dalle comunità che amano la libertà, la giustizia e la
pace e che hanno sostenuto il movimento mondiale contro l’apartheid
brutale e illegittimo del regime sudafricano.”
“Non dobbiamo rinunciare ai nostri sforzi per sostenere la causa
palestinese, il ritorno di 6 milioni di profughi palestinesi, la
restituzione delle terre palestinesi illegalmente occupate, la fine
degli insediamenti israeliani illegali e il rispetto del diritto
internazionale e delle numerose risoluzioni dell’ONU riguardo
Gerusalemme come capitale di una Palestina libera.”
“Mentre celebriamo la vittoria del Parlamento per aver rifiutato
l’invito alla delegazione israeliana, siamo ben consapevoli che alcuni
partiti e individui reazionari dell’opposizione cercheranno di ignorare
questa decisione per intrattenersi con la delegazione israeliana”, ha
detto Mandla Mandela.
“Vogliamo ricordare loro che se lo faranno, il sangue di bambini
innocenti, donne e anziani palestinesi scorrerà dalle loro mani”, ha detto.
Ha invitato tutta la società a continuare a sostenere la comunità
palestinese, come fece suo nonno.
“Chiediamo a tutte le persone, le organizzazioni, i governi e a tutti
coloro che amano la pace che hanno sostenuto la nostra causa
anti-apartheid di stare con noi mentre sosteniamo l’eredità di Nkosi
Dalibhunga, il nostro padre fondatore, e il suo appello a non poterci
considerare mai completamente liberi fino a che la Palestina non sarà
libera“.
Il Congresso dei sindacati sudafricani si è unito alle organizzazioni di
solidarietà, agli organi dei diritti umani e ad altri gruppi e ha
accolto con favore la decisione del Parlamento.
In una dichiarazione il portavoce nazionale di Cosatu, Sizwe Pamla, ha
dichiarato: “Siamo consapevoli che alcuni partiti e individui reazionari
dell’opposizione cercheranno di aggirare questa decisione parlamentare e
ancora fraternizzare con la delegazione israeliana.
Coloro che negli anni ’80 intrattenevano relazioni con funzionari
dell’Apartheid Sudafricano erano dalla parte sbagliata della storia e
quelli che lo faranno oggi con Israele, dalla storia saranno duramente
giudicati
“Tuttavia, siamo sicuri che nessuna persona o organizzazione amante
della pace può dare legittimità al governo israeliano mentre continua
con i suoi abusi sui diritti umani contro il popolo palestinese.
“Riaffermiamo il nostro sostegno alla campagna BDS e la nostra
solidarietà con le masse oppresse della Palestina, così come agli ebrei
israeliani progressisti, che combattono per la fine dell’apartheid
israeliano. Come ha detto Nelson Mandela: La nostra libertà è incompleta
senza la libertà dei palestinesi”.

Comunicato del BDS Sudafrica
07 agosto 2017
L’organizzazione di solidarietà per i diritti umani della Palestina BDS
Sudafrica accoglie con favore il rifiuto del Parlamento sudafricano ad
accogliere una delegazione israeliana in visita.
La decisione è stata sostenuta dal gruppo parlamentare ANC che ha
deciso di respingere l’invito israeliano. Diverse organizzazioni, gruppi
dei diritti umani e partiti politici hanno accolto con favore questa
decisione.
I parlamentari del Congresso Nazionale africano (ANC) hanno rifiutato
la richiesta di incontrare una delegazione israeliana, ha riferito un
portavoce del partito all’agenzia Anadolu Sunday.
Mandla Mandela, nipote di Nelson Mandela e membro del Parlamento e
capogruppo del suo partito, ha dichiarato: “Apprezziamo la decisione del
Parlamento di rifiutare l’invito alla visita della delegazione
parlamentare israeliana. In tal modo il parlamento è rimasto fedele
all’impegno di Madiba di sostenere la causa palestinese … vogliamo in
particolare esprimere la nostra gratitudine e apprezzamento al gruppo
parlamentare ANC per la sua risoluta e ferma posizione nel rifiutare
l’invito israeliano e lo invitiamo a fare ulteriori pressioni per negare
l’ingresso nel nostro paese “.

La più grande Federazione sindacale del Sudafrica, COSATU, accogliendo
la decisione, ha tuttavia avvertito che: “Siamo consapevoli che alcuni
partiti e individui reazionari dell’opposizione cercheranno di aggirare
questa decisione parlamentare e fraternizzare così con la delegazione
israeliana. Coloro che negli anni ’80 intrattenevano relazioni con
funzionari dell’Apartheid Sudafricano erano dalla parte sbagliata della
storia e quelli che lo faranno oggi con Israele, dalla storia saranno
giudicati duramente”. (documento ufficiale del COSATU)
Infatti il popolo del Sudafrica si è espresso attraverso il nostro
parlamento: il Sudafrica è col popolo della Palestina e con gli ebrei
israeliani progressisti che lottano per porre fine all’apartheid
israeliano, all’occupazione e all’oppressione. Crediamo che il popolo
palestinese sotto l’oppressione israeliana troverà forza e motivazione
da questo nostro atto di solidarietà.
Il BDS Sudafrica continuerà a lavorare con le organizzazioni partner per
l’isolamento dell’Apartheid israeliano fino a raggiungere il rispetto
del diritto internazionale.
EMESSO DA KWARA KEKANA a nome del BDS Sudafrica

trad. Invictapalestina.org
Fonti:
http://www.ann7.com/parly-shuns-israels-invite/

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