Discussioni sulla politica italiana
 

MARCHIONNE: LE AUTO ELETTRICHE SONO ARMA.A DOPPIO TAGLIO

rokko 12 Ott 2017 09:03
L’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, ha
ricevuto la laurea ad honorem in Ingegneria, al Polo di
Meccatronica di Rovereto (Università di Trento) e l’attesa
“lectio magistralis” è stata l’occasione per ribadire alcune
convinzioni del manager italo-canadese. In particolare, a
proposito della svolta elettrica, che coinvolge tutte le case
automobilistiche e che negli ultimi tempi ha subìto
un’accelerazione su tutti i fronti: dalle decisioni di alcuni
Stati di limitare nei prossimi anni le auto a benzina e
diesel, fino alla corsa per accaparrarsi le materie prime
per le batterie, come il cobalto. “Le auto elettriche
possono sembrare una meraviglia tecnologica,
soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei centri
urbani, ma si tratta di un'arma a doppio taglio”, ha detto
senza mezze parole Marchionne. “Forzare l'introduzione
dell'elettrico su scala globale, senza prima risolvere il
problema di come produrre l'energia da fonti pulite e
rinnovabili, rappresenta una minaccia all'esistenza stessa
del nostro pianeta”. La questione chiave, ha spiegato l’ad,
è come viene prodotta l'energia: “Prima di pensare che i
veicoli elettrici siano la soluzione, dobbiamo considerare
tutto il ciclo di vita di queste vetture, perché le emissioni
di un'auto elettrica, se l'energia è prodotta da combustibili
fossili, sono equivalenti a quelle di altri tipi di auto”.



--
Prima ti ignorano. Poi ti deridono. Poi ti combattono. Poi vinci. [Gandhi]
pirex 12 Ott 2017 13:31
Nel suo scritto precedente, rokko ha sostenuto :
> L’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, ha
> ricevuto la laurea ad honorem in Ingegneria, al Polo di
> Meccatronica di Rovereto (Università di Trento) e l’attesa
> “lectio magistralis” è stata l’occasione per ribadire alcune
> convinzioni del manager italo-canadese. In particolare, a
> proposito della svolta elettrica, che coinvolge tutte le case
> automobilistiche e che negli ultimi tempi ha subìto
> un’accelerazione su tutti i fronti: dalle decisioni di alcuni
> Stati di limitare nei prossimi anni le auto a benzina e
> diesel, fino alla corsa per accaparrarsi le materie prime
> per le batterie, come il cobalto. “Le auto elettriche
> possono sembrare una meraviglia tecnologica,
> soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei centri
> urbani, ma si tratta di un'arma a doppio taglio”, ha detto
> senza mezze parole Marchionne. “Forzare l'introduzione
> dell'elettrico su scala globale, senza prima risolvere il
> problema di come produrre l'energia da fonti pulite e
> rinnovabili, rappresenta una minaccia all'esistenza stessa
> del nostro pianeta”. La questione chiave, ha spiegato l’ad,
> è come viene prodotta l'energia: “Prima di pensare che i
> veicoli elettrici siano la soluzione, dobbiamo considerare
> tutto il ciclo di vita di queste vetture, perché le emissioni
> di un'auto elettrica, se l'energia è prodotta da combustibili
> fossili, sono equivalenti a quelle di altri tipi di auto”.


La b*****e verità è che Marpionne non ha interesse ha rinunciare al
petrolio.
MaxBass #I-D +GTT 12 Ott 2017 13:33
Il giorno giovedì 12 ottobre 2017 09:03:51 UTC+2, rokko ha scritto:

> "Le auto elettriche
> possono sembrare una meraviglia tecnologica,
> soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei centri
> urbani, ma si tratta di un'arma a doppio taglio”, ha detto
> senza mezze parole Marchionne. “Forzare l'introduzione
> dell'elettrico su scala globale, senza prima risolvere il
> problema di come produrre l'energia da fonti pulite e
> rinnovabili, rappresenta una minaccia all'esistenza stessa
> del nostro pianeta”.

Che schifo quell'uva.
E che schifo fare i conti del rendimento dell'intero processo.

> “Prima di pensare che i
> veicoli elettrici siano la soluzione, dobbiamo considerare
> tutto il ciclo di vita di queste vetture, perché le emissioni
> di un'auto elettrica, se l'energia è prodotta da combustibili
> fossili, sono equivalenti a quelle di altri tipi di auto”.

Ah sì? E la produzione di carburanti tradizionali invece è gratis?
Il loro trasporto?
Chissà come mai non vedo mai la catena dei rendimenti dell'intera filiera.
pirex 12 Ott 2017 13:42
Scriveva pirex giovedì, 12/10/17:
> Nel suo scritto precedente, rokko ha sostenuto :
>> L’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, ha ricevuto la laurea
>> ad honorem in Ingegneria, al Polo di Meccatronica di Rovereto (Università
>> di Trento) e l’attesa “lectio magistralis” è stata l’occasione per
ribadire
>> alcune convinzioni del manager italo-canadese. In particolare, a proposito
>> della svolta elettrica, che coinvolge tutte le case automobilistiche e che
>> negli ultimi tempi ha subìto un’accelerazione su tutti i fronti: dalle
>> decisioni di alcuni Stati di limitare nei prossimi anni le auto a benzina e
>> diesel, fino alla corsa per accaparrarsi le materie prime per le batterie,
>> come il cobalto. “Le auto elettriche possono sembrare una meraviglia
>> tecnologica, soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei centri
>> urbani, ma si tratta di un'arma a doppio taglio”, ha detto senza mezze
>> parole Marchionne. “Forzare l'introduzione dell'elettrico su scala globale,

>> senza prima risolvere il problema di come produrre l'energia da fonti
>> pulite e rinnovabili, rappresenta una minaccia all'esistenza stessa del
>> nostro pianeta”. La questione chiave, ha spiegato l’ad, è come viene
>> prodotta l'energia: “Prima di pensare che i veicoli elettrici siano la
>> soluzione, dobbiamo considerare tutto il ciclo di vita di queste vetture,
>> perché le emissioni di un'auto elettrica, se l'energia è prodotta da
>> combustibili fossili, sono equivalenti a quelle di altri tipi di auto”.
>
>
> La b*****e verità è che Marpionne non ha interesse a rinunciare al petrolio.
Massimiliano Catanese 12 Ott 2017 15:25
Il giorno giovedì 12 ottobre 2017 09:03:51 UTC+2, rokko ha scritto:
> L’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, ha
> ricevuto la laurea ad honorem in Ingegneria, al Polo di
> Meccatronica di Rovereto (Università di Trento) e l’attesa
> “lectio magistralis” è stata l’occasione per ribadire alcune
> convinzioni del manager italo-canadese. In particolare, a
> proposito della svolta elettrica, che coinvolge tutte le case
> automobilistiche e che negli ultimi tempi ha subìto
> un’accelerazione su tutti i fronti: dalle decisioni di alcuni
> Stati di limitare nei prossimi anni le auto a benzina e
> diesel, fino alla corsa per accaparrarsi le materie prime
> per le batterie, come il cobalto. “Le auto elettriche
> possono sembrare una meraviglia tecnologica,
> soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei centri
> urbani, ma si tratta di un'arma a doppio taglio”, ha detto
> senza mezze parole Marchionne. “Forzare l'introduzione
> dell'elettrico su scala globale, senza prima risolvere il
> problema di come produrre l'energia da fonti pulite e
> rinnovabili, rappresenta una minaccia all'esistenza stessa
> del nostro pianeta”. La questione chiave, ha spiegato l’ad,
> è come viene prodotta l'energia: “Prima di pensare che i
> veicoli elettrici siano la soluzione, dobbiamo considerare
> tutto il ciclo di vita di queste vetture, perché le emissioni
> di un'auto elettrica, se l'energia è prodotta da combustibili
> fossili, sono equivalenti a quelle di altri tipi di auto”.

Premesso che Marchionne esagera

Eh ... questo è un problema subdolo, per non dire peggio.

questo è un problema enorme di cui non si conoscono appieno
le caratteristiche ed è generale, ossia non è limitato al
solo settore dei trasporti.

Ad es. prendi le pale eoliche : in se e per se sono ecologiche
ma per
- produrle in massa
- installarle
- e poi infine eliminarle

occorre energia in gran quantita, che di certo NON PUO' provenire
dalla debole energia eolica : L' industria pesante non è alimentabile
... a forza di vento.

Oppure pensiamo ai pannelli fotovoltaici : stesso discorso.

Non esistono (a mia conoscenza) studi seri ed approfonditi su questo problema.

Tempo fa mi ci arrovellai a cercare e chiedere dove potevo, ma mai
ottenni qualcosa di davvero ben fatto.
Massimiliano Catanese 12 Ott 2017 15:29
Il giorno giovedì 12 ottobre 2017 13:31:08 UTC+2, pirex ha scritto:

> La b*****e verità è che Marpionne non ha interesse ha rinunciare al
> petrolio.

sai quanto gliene fotte a quello del petrolio ? Per lui una auto
elettrica è un mercato come un altro da conquistare.

SCEMO
Massimiliano Catanese 12 Ott 2017 15:43
Il giorno giovedì 12 ottobre 2017 15:25:25 UTC+2, Massimiliano Catanese ha
scritto:
> Il giorno giovedì 12 ottobre 2017 09:03:51 UTC+2, rokko ha scritto:
>> L’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, ha
>> ricevuto la laurea ad honorem in Ingegneria, al Polo di
>> Meccatronica di Rovereto (Università di Trento) e l’attesa
>> “lectio magistralis” è stata l’occasione per ribadire alcune
>> convinzioni del manager italo-canadese. In particolare, a
>> proposito della svolta elettrica, che coinvolge tutte le case
>> automobilistiche e che negli ultimi tempi ha subìto
>> un’accelerazione su tutti i fronti: dalle decisioni di alcuni
>> Stati di limitare nei prossimi anni le auto a benzina e
>> diesel, fino alla corsa per accaparrarsi le materie prime
>> per le batterie, come il cobalto. “Le auto elettriche
>> possono sembrare una meraviglia tecnologica,
>> soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei centri
>> urbani, ma si tratta di un'arma a doppio taglio”, ha detto
>> senza mezze parole Marchionne. “Forzare l'introduzione
>> dell'elettrico su scala globale, senza prima risolvere il
>> problema di come produrre l'energia da fonti pulite e
>> rinnovabili, rappresenta una minaccia all'esistenza stessa
>> del nostro pianeta”. La questione chiave, ha spiegato l’ad,
>> è come viene prodotta l'energia: “Prima di pensare che i
>> veicoli elettrici siano la soluzione, dobbiamo considerare
>> tutto il ciclo di vita di queste vetture, perché le emissioni
>> di un'auto elettrica, se l'energia è prodotta da combustibili
>> fossili, sono equivalenti a quelle di altri tipi di auto”.
>
> Premesso che Marchionne esagera
>
> Eh ... questo è un problema subdolo, per non dire peggio.
>
> questo è un problema enorme di cui non si conoscono appieno
> le caratteristiche ed è generale, ossia non è limitato al
> solo settore dei trasporti.
>
> Ad es. prendi le pale eoliche : in se e per se sono ecologiche
> ma per
> - produrle in massa
> - installarle
> - e poi infine eliminarle
>
> occorre energia in gran quantita, che di certo NON PUO' provenire
> dalla debole energia eolica : L' industria pesante non è alimentabile
> ... a forza di vento.
>
> Oppure pensiamo ai pannelli fotovoltaici : stesso discorso.
>
> Non esistono (a mia conoscenza) studi seri ed approfonditi su questo problema.

>
> Tempo fa mi ci arrovellai a cercare e chiedere dove potevo, ma mai
> ottenni qualcosa di davvero ben fatto.

l' unica cosa che posso aggiungere per x chiarire la complessita del
problema è :

se l'energia richiesta per la produzione, installazione ed eliminazione
degli oggetti ecologici (pale, pannelli ecc) è MINORE di tutta l'
energia erogata da questi per l' intero ciclo della loro vita allora
sarebbe gia un passo in avanti per la conoscenza del problema.

Ma è praticamente impossibile gia solo fare un calcolo simile,
tanto per cominciare PERCHE' l' energia richiesta UNITARIA (ossia
x pezzo prodotto) varia intanto in funzione della quantita totale
perchè intervengono economie di scala.

Poi quali tipi di energia dobbiamo considerare ai fini della produzione ?
Anche quella (davvero impossibile da conoscere, ma ci vuole) del lavoro
umano ?
Oppure no ?

Io non ... per me è troppo. Mi scoppia la testa.
blunder 12 Ott 2017 16:10
On 12/10/17 12:33, MaxBass #I-D +GTT wrote:
> Che schifo quell'uva.

Marchionne sta facendo semplicemente il lavoro per cui e' pagato.
blunder 12 Ott 2017 16:12
On 12/10/17 12:31, pirex wrote:
> Nel suo scritto precedente, rokko ha sostenuto :
>> L’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, ha ricevuto la
>> laurea ad honorem in Ingegneria, al Polo di Meccatronica di Rovereto
>> (Università di Trento) e l’attesa “lectio magistralis” è stata
>> l’occasione per ribadire alcune convinzioni del manager
>> italo-canadese. In particolare, a proposito della svolta elettrica,
>> che coinvolge tutte le case automobilistiche e che negli ultimi tempi
>> ha subìto un’accelerazione su tutti i fronti: dalle decisioni di
>> alcuni Stati di limitare nei prossimi anni le auto a benzina e diesel,
>> fino alla corsa per accaparrarsi le materie prime per le batterie,
>> come il cobalto. “Le auto elettriche possono sembrare una meraviglia
>> tecnologica, soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei
>> centri urbani, ma si tratta di un'arma a doppio taglio”, ha detto
>> senza mezze parole Marchionne. “Forzare l'introduzione dell'elettrico
>> su scala globale, senza prima risolvere il problema di come produrre
>> l'energia da fonti pulite e rinnovabili, rappresenta una minaccia
>> all'esistenza stessa del nostro pianeta”. La questione chiave, ha
>> spiegato l’ad, è come viene prodotta l'energia: “Prima di pensare che
>> i veicoli elettrici siano la soluzione, dobbiamo considerare tutto il
>> ciclo di vita di queste vetture, perché le emissioni di un'auto
>> elettrica, se l'energia è prodotta da combustibili fossili, sono
>> equivalenti a quelle di altri tipi di auto”.
>
>
> La b*****e verità è che Marpionne non ha interesse ha rinunciare al
> petrolio.
******* c'entra il petrolio, pirla?

E' vero semmai che siccome la fiat non ha la tecnologia sull'elettrico,
gli conviene rallentarne l'avanzata ad ogni costo.
Massimiliano Catanese 12 Ott 2017 19:00
Il giorno giovedì 12 ottobre 2017 16:12:36 UTC+2, blunder ha scritto:
> On 12/10/17 12:31, pirex wrote:
>> Nel suo scritto precedente, rokko ha sostenuto :
>>> L’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, ha ricevuto la
>>> laurea ad honorem in Ingegneria, al Polo di Meccatronica di Rovereto
>>> (Università di Trento) e l’attesa “lectio magistralis” è stata
>>> l’occasione per ribadire alcune convinzioni del manager
>>> italo-canadese. In particolare, a proposito della svolta elettrica,
>>> che coinvolge tutte le case automobilistiche e che negli ultimi tempi
>>> ha subìto un’accelerazione su tutti i fronti: dalle decisioni di
>>> alcuni Stati di limitare nei prossimi anni le auto a benzina e diesel,
>>> fino alla corsa per accaparrarsi le materie prime per le batterie,
>>> come il cobalto. “Le auto elettriche possono sembrare una meraviglia
>>> tecnologica, soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei
>>> centri urbani, ma si tratta di un'arma a doppio taglio”, ha detto
>>> senza mezze parole Marchionne. “Forzare l'introduzione dell'elettrico
>>> su scala globale, senza prima risolvere il problema di come produrre
>>> l'energia da fonti pulite e rinnovabili, rappresenta una minaccia
>>> all'esistenza stessa del nostro pianeta”. La questione chiave, ha
>>> spiegato l’ad, è come viene prodotta l'energia: “Prima di pensare che
>>> i veicoli elettrici siano la soluzione, dobbiamo considerare tutto il
>>> ciclo di vita di queste vetture, perché le emissioni di un'auto
>>> elettrica, se l'energia è prodotta da combustibili fossili, sono
>>> equivalenti a quelle di altri tipi di auto”.
>>
>>
>> La b*****e verità è che Marpionne non ha interesse ha rinunciare al
>> petrolio.
>
> ******* c'entra il petrolio, pirla?
>
> E' vero semmai che siccome la fiat non ha la tecnologia sull'elettrico,
> gli conviene rallentarne l'avanzata ad ogni costo.

lui è un pirla e tu PIU pirla

Secondo te la Fiat ha il potere di rallentare l' auto elettrica
anche sugli altri concorrenti ?

Come fa, con le chiacchiere ?

Ha invece tutto l' interesse ad addentare il mercato PRIMA che gli
altri se lo prendano tutto.
pirex 12 Ott 2017 20:47
Sembra che blunder abbia detto :
> On 12/10/17 12:31, pirex wrote:
>> Nel suo scritto precedente, rokko ha sostenuto :
>>> L’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, ha ricevuto la laurea

>>> ad honorem in Ingegneria, al Polo di Meccatronica di Rovereto (Università
>>> di Trento) e l’attesa “lectio magistralis” è stata l’occasione per
>>> ribadire alcune convinzioni del manager italo-canadese. In particolare, a
>>> proposito della svolta elettrica, che coinvolge tutte le case
>>> automobilistiche e che negli ultimi tempi ha subìto un’accelerazione su
>>> tutti i fronti: dalle decisioni di alcuni Stati di limitare nei prossimi
>>> anni le auto a benzina e diesel, fino alla corsa per accaparrarsi le
>>> materie prime per le batterie, come il cobalto. “Le auto elettriche
>>> possono sembrare una meraviglia tecnologica, soprattutto per abbattere i
>>> livelli di emissione nei centri urbani, ma si tratta di un'arma a doppio
>>> taglio”, ha detto senza mezze parole Marchionne. “Forzare l'introduzione

>>> dell'elettrico su scala globale, senza prima risolvere il problema di come
>>> produrre l'energia da fonti pulite e rinnovabili, rappresenta una minaccia
>>> all'esistenza stessa del nostro pianeta”. La questione chiave, ha spiegato

>>> l’ad, è come viene prodotta l'energia: “Prima di pensare che i veicoli
>>> elettrici siano la soluzione, dobbiamo considerare tutto il ciclo di vita
>>> di queste vetture, perché le emissioni di un'auto elettrica, se l'energia
>>> è prodotta da combustibili fossili, sono equivalenti a quelle di altri
>>> tipi di auto”.
>>
>>
>> La b*****e verità è che Marpionne non ha interesse ha rinunciare al
>> petrolio.
>
> ******* c'entra il petrolio, pirla?
>
>

Nulla, è risaputo che le auto attuali,
a parte quelle elettriche che non entusiasmano Marpionne,
vanno tutte ad acqua
e che tutte le compagnie petrolifere sono felicissime dell'avvento
dell'auto elettrica che non farà certo concorrenza alla gazzosa.
Luigino Ferrari 13 Ott 2017 08:24
On Thu, 12 Oct 2017 07:03:49 GMT, "rokko" <9787invalid@mynewsgate.net>
wrote:

>
>L’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, ha
>ricevuto la laurea ad honorem in Ingegneria, al Polo di
>Meccatronica di Rovereto (Università di Trento) e l’attesa
>“lectio magistralis” è stata l’occasione per ribadire alcune
>convinzioni del manager italo-canadese. In particolare, a
>proposito della svolta elettrica, che coinvolge tutte le case
>automobilistiche e che negli ultimi tempi ha subìto
>un’accelerazione su tutti i fronti: dalle decisioni di alcuni
>Stati di limitare nei prossimi anni le auto a benzina e
>diesel, fino alla corsa per accaparrarsi le materie prime
>per le batterie, come il cobalto. “Le auto elettriche
>possono sembrare una meraviglia tecnologica,
>soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei centri
>urbani, ma si tratta di un'arma a doppio taglio”, ha detto
>senza mezze parole Marchionne. “Forzare l'introduzione
>dell'elettrico su scala globale, senza prima risolvere il
>problema di come produrre l'energia da fonti pulite e
>rinnovabili, rappresenta una minaccia all'esistenza stessa
>del nostro pianeta”. La questione chiave, ha spiegato l’ad,
>è come viene prodotta l'energia: “Prima di pensare che i
>veicoli elettrici siano la soluzione, dobbiamo considerare
>tutto il ciclo di vita di queste vetture, perché le emissioni
>di un'auto elettrica, se l'energia è prodotta da combustibili
>fossili, sono equivalenti a quelle di altri tipi di auto”.

Anzi o forse peggiorati, almeno di un po'.
Luigino Ferrari 13 Ott 2017 10:07
On Thu, 12 Oct 2017 10:00:30 -0700 (PDT), Massimiliano Catanese
<radicale.001@gmail.com> wrote:

>Il giorno giovedì 12 ottobre 2017 16:12:36 UTC+2, blunder ha scritto:
>> On 12/10/17 12:31, pirex wrote:
>>> Nel suo scritto precedente, rokko ha sostenuto :
>>>> L’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, ha ricevuto la
>>>> laurea ad honorem in Ingegneria, al Polo di Meccatronica di Rovereto
>>>> (Università di Trento) e l’attesa “lectio magistralis” è stata
>>>> l’occasione per ribadire alcune convinzioni del manager
>>>> italo-canadese. In particolare, a proposito della svolta elettrica,
>>>> che coinvolge tutte le case automobilistiche e che negli ultimi tempi
>>>> ha subìto un’accelerazione su tutti i fronti: dalle decisioni di
>>>> alcuni Stati di limitare nei prossimi anni le auto a benzina e diesel,
>>>> fino alla corsa per accaparrarsi le materie prime per le batterie,
>>>> come il cobalto. “Le auto elettriche possono sembrare una meraviglia
>>>> tecnologica, soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei
>>>> centri urbani, ma si tratta di un'arma a doppio taglio”, ha detto
>>>> senza mezze parole Marchionne. “Forzare l'introduzione dell'elettrico
>>>> su scala globale, senza prima risolvere il problema di come produrre
>>>> l'energia da fonti pulite e rinnovabili, rappresenta una minaccia
>>>> all'esistenza stessa del nostro pianeta”. La questione chiave, ha
>>>> spiegato l’ad, è come viene prodotta l'energia: “Prima di pensare che
>>>> i veicoli elettrici siano la soluzione, dobbiamo considerare tutto il
>>>> ciclo di vita di queste vetture, perché le emissioni di un'auto
>>>> elettrica, se l'energia è prodotta da combustibili fossili, sono
>>>> equivalenti a quelle di altri tipi di auto”.
>>>
>>>
>>> La b*****e verità è che Marpionne non ha interesse ha rinunciare al
>>> petrolio.
>>
>> ******* c'entra il petrolio, pirla?
>>
>> E' vero semmai che siccome la fiat non ha la tecnologia sull'elettrico,
>> gli conviene rallentarne l'avanzata ad ogni costo.
>
>lui è un pirla e tu PIU pirla
>
>Secondo te la Fiat ha il potere di rallentare l' auto elettrica
>anche sugli altri concorrenti ?
>
>Come fa, con le chiacchiere ?
>
>Ha invece tutto l' interesse ad addentare il mercato PRIMA che gli
>altri se lo prendano tutto.
>
Ha semplicemente detto una cosa ovvia.
Luigino Ferrari 13 Ott 2017 10:11
On Thu, 12 Oct 2017 06:43:14 -0700 (PDT), Massimiliano Catanese
<radicale.001@gmail.com> wrote:

>Il giorno giovedì 12 ottobre 2017 15:25:25 UTC+2, Massimiliano Catanese ha
scritto:
>> Il giorno giovedì 12 ottobre 2017 09:03:51 UTC+2, rokko ha scritto:
>>> L’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, ha
>>> ricevuto la laurea ad honorem in Ingegneria, al Polo di
>>> Meccatronica di Rovereto (Università di Trento) e l’attesa
>>> “lectio magistralis” è stata l’occasione per ribadire alcune
>>> convinzioni del manager italo-canadese. In particolare, a
>>> proposito della svolta elettrica, che coinvolge tutte le case
>>> automobilistiche e che negli ultimi tempi ha subìto
>>> un’accelerazione su tutti i fronti: dalle decisioni di alcuni
>>> Stati di limitare nei prossimi anni le auto a benzina e
>>> diesel, fino alla corsa per accaparrarsi le materie prime
>>> per le batterie, come il cobalto. “Le auto elettriche
>>> possono sembrare una meraviglia tecnologica,
>>> soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei centri
>>> urbani, ma si tratta di un'arma a doppio taglio”, ha detto
>>> senza mezze parole Marchionne. “Forzare l'introduzione
>>> dell'elettrico su scala globale, senza prima risolvere il
>>> problema di come produrre l'energia da fonti pulite e
>>> rinnovabili, rappresenta una minaccia all'esistenza stessa
>>> del nostro pianeta”. La questione chiave, ha spiegato l’ad,
>>> è come viene prodotta l'energia: “Prima di pensare che i
>>> veicoli elettrici siano la soluzione, dobbiamo considerare
>>> tutto il ciclo di vita di queste vetture, perché le emissioni
>>> di un'auto elettrica, se l'energia è prodotta da combustibili
>>> fossili, sono equivalenti a quelle di altri tipi di auto”.
>>
>> Premesso che Marchionne esagera
>>
>> Eh ... questo è un problema subdolo, per non dire peggio.
>>
>> questo è un problema enorme di cui non si conoscono appieno
>> le caratteristiche ed è generale, ossia non è limitato al
>> solo settore dei trasporti.
>>
>> Ad es. prendi le pale eoliche : in se e per se sono ecologiche
>> ma per
>> - produrle in massa
>> - installarle
>> - e poi infine eliminarle
>>
>> occorre energia in gran quantita, che di certo NON PUO' provenire
>> dalla debole energia eolica : L' industria pesante non è alimentabile
>> ... a forza di vento.
>>
>> Oppure pensiamo ai pannelli fotovoltaici : stesso discorso.
>>
>> Non esistono (a mia conoscenza) studi seri ed approfonditi su questo
problema.
>>
>> Tempo fa mi ci arrovellai a cercare e chiedere dove potevo, ma mai
>> ottenni qualcosa di davvero ben fatto.
>
>l' unica cosa che posso aggiungere per x chiarire la complessita del
>problema è :
>
>se l'energia richiesta per la produzione, installazione ed eliminazione
>degli oggetti ecologici (pale, pannelli ecc) è MINORE di tutta l'
>energia erogata da questi per l' intero ciclo della loro vita allora
>sarebbe gia un passo in avanti per la conoscenza del problema.
>
>Ma è praticamente impossibile gia solo fare un calcolo simile,
>tanto per cominciare PERCHE' l' energia richiesta UNITARIA (ossia
>x pezzo prodotto) varia intanto in funzione della quantita totale
>perchè intervengono economie di scala.
>
>Poi quali tipi di energia dobbiamo considerare ai fini della produzione ?
>Anche quella (davvero impossibile da conoscere, ma ci vuole) del lavoro
>umano ?
>Oppure no ?
>
>Io non ... per me è troppo. Mi scoppia la testa.

Il problema e' sicuramente complesso probabilmente le uniche energie
che non hanno ricadute negative sono quella eoliche, solari ed ad
acqua.
GiOvAnNi 13 Ott 2017 16:02
On Thursday, October 12, 2017 at 9:03:51 AM UTC+2, rokko wrote:
> L’amministratore delegato di FCA, Sergio Marchionne, ha
> ricevuto la laurea ad honorem in Ingegneria, al Polo di
> Meccatronica di Rovereto (Università di Trento) e l’attesa
> “lectio magistralis” è stata l’occasione per ribadire alcune
> convinzioni del manager italo-canadese. In particolare, a
> proposito della svolta elettrica, che coinvolge tutte le case
> automobilistiche e che negli ultimi tempi ha subìto
> un’accelerazione su tutti i fronti: dalle decisioni di alcuni
> Stati di limitare nei prossimi anni le auto a benzina e
> diesel, fino alla corsa per accaparrarsi le materie prime
> per le batterie, come il cobalto. “Le auto elettriche
> possono sembrare una meraviglia tecnologica,
> soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei centri
> urbani, ma si tratta di un'arma a doppio taglio”, ha detto
> senza mezze parole Marchionne. “Forzare l'introduzione
> dell'elettrico su scala globale, senza prima risolvere il
> problema di come produrre l'energia da fonti pulite e
> rinnovabili, rappresenta una minaccia all'esistenza stessa
> del nostro pianeta”. La questione chiave, ha spiegato l’ad,
> è come viene prodotta l'energia: “Prima di pensare che i
> veicoli elettrici siano la soluzione, dobbiamo considerare
> tutto il ciclo di vita di queste vetture, perché le emissioni
> di un'auto elettrica, se l'energia è prodotta da combustibili
> fossili, sono equivalenti a quelle di altri tipi di auto”.
>

Eh, guarda: prima che le auto elettriche facciano i morti causati dal piombo
tetraetile ci vorranno decenni se non secoli...

La storia dell'inventore del piombo tetraetile, e degli interessi dei Marchionne
di qualche decina di anni fa a che NON si sapesse nulla di quanto era velenoso
qua: <http://knowledgenuts.com/2013/10/03/the-worst-inventor-in-history/>


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